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In breve: Il momento attuale

250px-Pio_Nono_TiaraIN BREVE : IL MOMENTO ATTUALE

 

Oltre alle imminenti elezioni politiche anche le dimissioni del Pontefice. Davvero niente male.

 

Il Pontefice ci ha salutato promettendo di non farsi più vedere. Dal primo marzo comincerà il periodo della sede vacante. La campagna elettorale volge al termine con un Berlusconi che appare più in forma che mai, un Monti un po’ meno abbottonato, un Bersani che oscilla fra l’ostentazione di una sicurezza data dai numeri (guai se fosse sicumera) e una proposta politica non propriamente icastica come dovrebbe. Insomma signori, un periodo piuttosto sapido. 

In questi giorni, aspettando il nuovo governo, mi sono trastullato con la lettura dei programmi presentati dalle forze in campo. Sarò un po’ noioso ma Silvio mi colpisce sempre : interpreta il ruolo del simpatico vecchietto, lazzi e sberleffi nei confronti delle donne, sempre pronto a vaticinare il sorpasso, sicuro come un timoniere navigato. Il suo programma è un altro contratto, pronto ad essere sottoscritto :

Aboliremo l’IMU e restituiremo quella del 2012, aboliremo il finanziamento pubblico ai partiti, assumeremo i disoccupati con zero tasse e zero contributi, cambieremo la Costituzione per rendere governabile l’Italia, ridurremo le tasse sulla famiglia e sulle imprese, elimineremo il limite di mille euro per i pagamenti in contanti, daremo nuove regole ai PM e ai giudici, insisteremo per la BCE vera banca centrale”.

Come farà ad abolire l’IMU e quale sarà la copertura economica per realizzare tutto quello che ho testé enumerato è un mistero più fitto della trinità divina. Questa è la posizione di chi ha smesso di leggere il “libro dei sogni”, che ad ogni piè sospinto ci aprono per conferire credibilità alle solenni proclamazioni.

Le epocali dimissioni di Benedetto XVI hanno suscitato scalpore, sette secoli ci separano dalle ultime, l’ombra di Celestino V il Papa del “gran rifiuto” esecrato da Dante : “Poscia ch’io v’ebbi alcun riconosciuto, vidi e conobbi l’ombra di colui che fece per viltade il gran rifiuto”, si è improvvisamente fatta minacciosa. A mio avviso è stato un atto giudizioso da parte di un uomo conscio del proprio incarico e delle immense responsabilità che esso comporta. Un Ratzinger indebolito, finanche prostrato nel fisico non avrebbe potuto sostenere il peso della Chiesa. Una Chiesa che si appresta a fronteggiare problematiche importantissime, dove la progressiva secolarizzazione della società si erge come unica via percorribile, dove il materialismo più becero e le derive di un estremismo laico potrebbero portare allo svilimento dei valori essenziali, che senza dubbio la Chiesa proclama e su cui una società cosiddetta civile getta le sue fondamenta. Mi ha intenerito, al di là dei commenti grassi di alcuni decerebrati, l’immagine del Pontefice col capo leggermente chinato, gli occhi infossati ma dallo sguardo fermo e deciso.

Solo la storia ci dirà se avrà creato un precedente, ribadisco che resta un atto di estremo coraggio e per questo da encomiare.

Tra qualche giorno le elezioni, da qui ad un mese il Conclave. E’ certamente un periodo di transizione molto interessante amici, non ci resta che seguirlo.

 

Pubblicato da amicoproust

Giuseppe Cetorelli nasce a Roma il 10-07-1982. Compie studi tecnici e musicali. Si laurea in filosofia nel 2007 e consegue il diploma di sax in conservatorio. Appassionato di letteratura e filosofia, scrive racconti, testi per il teatro e recensioni musicali. Autore della raccolta di racconti "Camminando fra gli uomini" ha poi pubblicato un racconto in un volume collettaneo: "Il reduce" - Selenophilia (ukizero) edito da Alter Erebus. È fondatore e amministratore del blog letterario e filosofico www.amicoproust.altervista.org. È redattore del portale di attualità, informazione e cultura ukizero.com ed elzevirista de ilquorum.it. Ha rilasciato un'intervista ai redattori di occhioche.it, quotidiano online. È presente nel catalogo della rivista "Poeti e Poesia" con il racconto "Il Restauratore". È stato presidente e vicepresidente di un'associazione musicale, ha insegnato discipline musicali presso varie scuole private della regione Lazio. I suoi vasti interessi culturali e la propensione all'interdisciplinarietà lo hanno innalzato a vivace promotore di iniziative nei campi dell'arte e della letteratura.